Qual è il tipo di Finanziamento migliore?

Spesso nel corso della mia attività professionale mi è stata posta la seguente domanda:

- Quale prestito è più conveniente? Uno a breve termine oppure uno a lungo termine? Qual è il tasso migliore?

Non è semplice rispondere a queste domande poiché le variabili da considerare sono diverse e tutte importanti.

Di seguito elenco le variabili secondo il mio ordine di importanza:

  1. Le motivazioni
  2. Lo stato d’animo
  3. La presenza di garanzie
  4. La tipologia di lavoro
  5. L’ambiente esterno
  6. Il prezzo

1) Le motivazioni al prestito

Le motivazioni sono importantissime: perché si richiede un prestito? Qual è l’importo necessario? La necessità di denaro è di breve durata o si ripete nel tempo?
Le risposte a queste domande sono di per se sufficienti a mettere il cliente nella condizione di individuare da solo la tipologia migliore di prestito e la sua durata più conveniente.

Infatti è chiaro che se la risposta alla prima domanda è “perché voglio comprare casa” l’operazione allora da consigliare, rispetto a qualsiasi altra tipologia di prestito, sarà il mutuo ipotecario. Questo tipo di prestito determina in automatico una durata di medio - lungo periodo del finanziamento.

Se invece la risposta è “perché voglio ristrutturare la mia abitazione”, ecco che posso proporre altre soluzioni da valutare per capire quale operazione scegliere. Infatti se l’importo richiesto non è particolarmente elevato posso proporre soluzioni diverse e alternative come il prestito, il mutuo o anche, ed eventualmente, una cessione del quinto.

A causa di tutte condizioni, pertanto, le motivazioni devono essere serie, ponderate e precise; se lo sono allora saremo sulla buona strada per fare una operazione intelligente.

2) Lo stato d'animo

È bene valutare il proprio stato d'animo prima di decidere di richiedere un prestito; se ci si trova in una fase della vita positiva si è positivi anche nelle scelte che si fanno, viceversa, se si sta attraversando un periodo negativo, sarebbe meglio non prendere decisioni importanti ma farsi consigliare approfonditamente e cercare, laddove sia possibile, di procrastinare la scelta.

3) La presenza di garanzie

Le garanzie si distinguono in personali e reali:

Quelle personali sono legate alla persona e riguardano essenzialmente il tipo di lavoro svolto, la relativa intrinseca pericolosità e l'anzianità del soggetto.

Le garanzie reali sono costituite dai beni che possono essere offerti ad una banca per assicurare il rimborso del finanziamento. In presenza di una garanzia reale migliora la disponibilità della banca alla concessione del finanziamento e aumenta, di conseguenza, anche l’importo da poter richiedere. Pertanto avere una garanzia reale da offrire consente, generalmente, di avere una posizione di maggior vantaggio in una ipotetica trattativa.

4) La tipologia di lavoro

In Italia, e nel sistema bancario in particolare, avere una posizione lavorativa, stabile e a reddito fisso, è ancora un fattore di grande importanza nella trattativa per ottenere un finanziamento. Avere un posto fisso e anche statale consente di avere in automatico una serie di vantaggi di natura finanziaria che un lavoratore autonomo o imprenditore spesso non ha, ossia: Tassi di interesse inferiori rispetto alla media; Durate relativamente più lunghe; Costi assicurativi più bassi.

5) L’ambiente esterno

Le persone vicine condizionano anche pesantemente le scelte che si fanno. Suggerimenti, consigli anche non supportati da una solida esperienza, inducono sovente in errore in tutti i contesti della nostra esistenza; in ambito finanziario ciò risulta ancora più vero. Pur essendo sempre utile informarsi e chiedere, è altrettanto giusto decidere in piena autonomia, dopo aver valutato con attenzione tutte le variabili affrontate in questo articolo.

6) Il prezzo

Il prezzo o più semplicemente il tasso di interesse è, a giudizio dello scrivente, la variabile meno importante fra le altre.

Il prezzo è il valore che singolarmente siamo disponibili a pagare in cambio di un bene o di un servizio. Quanto vale un prestito? Quanto lo si deve pagare? Queste domande non possono avere una risposta univoca perché il prezzo è la risultante di tutte le variabili finora analizzate, di conseguenza la disponibilità a pagarlo è anch’essa la sintesi delle caratteristiche personali e della tipologia di prodotto scelta dal cliente.

Pertanto, quanto più la posizione personale è forte tanto più ci si troverà nella possibilità di spuntare un prezzo basso legato ad un prodotto che, probabilmente, è quello giusto; quanto più si è deboli, ovvero in una situazione di difficoltà, tanto più si accetterà un prezzo più alto e spesso anche un prestito non in linea con le proprie esigenze. Anche una banca applica condizioni diverse, di base, a seconda del tipo di cliente che si trova di fronte.

Quando si entra in una agenzia o in una banca non bisognerebbe mai chiedere per prima cosa quale tassi si stanno applicando poiché per poter arrivare ad individuare il tasso più conveniente bisogna percorrere un lungo cammino fatto di analisi corrette e di scelte ponderate.

Solo alla fine di questo percorso un consulente serio, professionale e onesto potrà parlare di tasso. Se lo facesse prima si tratterebbe, presumibilmente, solo di fumo negli occhi, solo di parole vuote scritte sulla sabbia. Avrebbe venduto un pacco, non avrebbe fatto una consulenza e non avrebbe individuato il prodotto o servizio migliore per la sua clientela.

Vale di più un prezzo basso per un bene che non ha soddisfatto tutte le mie esigenze o ha maggior valore un prezzo, anche più alto, ma per un prodotto che mi ha soddisfatto pienamente?

Vale più un prodotto sartoriale o uno di serie?